Leggi Regionali sulle CER


Esplora le normative regionali che modellano il futuro delle nostre comunità energetiche.

Il ruolo delle Regioni nel settore energetico e, di conseguenza, nella regolamentazione delle CER è definito dalla Carta Costituzionale che, soprattutto a partire dalla riforma del Titolo V del 2001, ha previsto tra le materie di competenza concorrente Stato – Regioni «la produzione, il trasporto e la distribuzione di energia». Rinviando a successive analisi un più approfondito studio sulle modalità di attuazione di tale riparto di competenze attraverso l’esame dei relativi interventi della Corte Costituzionale possiamo anzitutto osservare come la quasi totalità delle Regioni abbia legiferato a sostegno della costituzione di comunità energetiche.


Piemonte

Piemonte Legge Regionale 3 agosto 2018 “Promozione dell’istituzione delle comunità energetiche”;

Lombardia

Lombardia legge regionale 23 febbraio 2022 numero 2 “Promozione e sviluppo di un sistema di comunità energetiche rinnovabili (CER) in Lombardia. Verso l’autonomia energetica”

Valle d’Aosta

Valle d’Aosta legge regionale 29 luglio 2024 numero 15 “Energie rinnovabili – Disposizioni per la promozione e lo sviluppo dell’autoconsumo diffuso – (…)”; 

Veneto

Veneto Legge regionale 5 luglio 2022 numero 16 “Promozione dell’istituzione delle comunità energetiche rinnovabili e di autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente sul territorio regionale”

Friuli Venezia Giulia

Friuli Venezia Giulia legge regionale 17 febbraio 2023 numero 4 “FVGreen – disposizioni per lo sviluppo sostenibile e la transizione ecologica del Friuli Venezia Giulia

Emilia Romagna

Emilia Romagna Legge regionale 22 maggio 2022 numero 5 “Promozione e sostegno delle comunità energetiche rinnovabili e degli autoconsumatori di energia (…)”

Liguria

Liguria legge regionale 6 luglio 2020 numero 13 “Promozione dell’istituzione delle comunità energetiche”

Toscana

Toscana Legge regionale 28 novembre 2022 numero 42 “Promozione e sostegno delle comunità energetiche rinnovabili”;

Lazio

Scopri le disposizioni locali che influenzano politica, economia e società in queste regioni.

Puglia

Puglia Legge regionale 9 agosto 2019 numero 45 “Promozione dell’istituzione delle comunità energetiche”;

Campania

Esamina le normative regionali più recenti e le direttive in vigore per queste aree.

Calabria

Calabria legge regionale 19 maggio 2023 numero 20 “Promozione dell’istituzione delle Comunità energetiche”;

Basilicata

Basilicata legge regionale 16 giugno 2022 numero 12 “interventi regionali di promozione e sostegno dell’istituzione di gruppi di autoconsumo (…)”

Sicilia

Esamina le normative regionali più recenti e le direttive in vigore per queste aree.

Sardegna

Sardegna legge regionale 13 ottobre 2022 numero 15 “Disposizioni in materia di energia”;

Abruzzo

Legge regionale 17 maggio 2022 numero 8 “Promozione dell’istituzione delle comunità energetiche e dell’autoconsumo da energia rinnovabile”;

Trento

Esamina le normative regionali più recenti e le direttive in vigore per queste aree.

Bolzano

Sardegna legge regionale 13 ottobre 2022 numero 15 “Disposizioni in materia di energia”;

Esplora le leggi regionali che fanno la differenza oggi.

Qui puoi approfondire le normative locali, capire come influenzano la tua vita e scoprire come rispettarle facilmente. Approfitta delle risorse dettagliate e delle guide pratiche per ogni regione.

Analisi della legislazione regionale.

Appare interessante ai fini del presente lavoro sviluppare una breve analisi che, dando per acquisiti le definizioni e i principi derivati dai livelli normativi sovraordinati, delinei un quadro comparativo delle scelte regolamentari e operative.

A questo fine l’analisi delle leggi regionali è stata eseguita sulla base dei seguenti dieci criteri: finalità e obiettivi, definizione comunità energetiche, previsione di protocolli d’intesa per l’avvio delle CER, strutture di sostegno e coordinamento, previsione di strumenti informatici e tecnologici, indirizzi per la costituzione e la gestione, monitoraggio e sanzioni, valutazioni, promozione e sostegno, bilancio energetico e documenti strategici.


a) Finalità e obiettivi

Viene genericamente richiamata la promozione della produzione di energia da fonti rinnovabili in maniera decentrata, dell’autoconsumo; dell’autonomia energetica e dell’efficientamento. La Lombardia e la Liguria esplicitano l’obiettivo della neutralità carbonica netta per il 2050.  Dal punto di vista delle ricadute sociali in particolare Puglia, Liguria, Lombardia inseriscono tra le finalità la lotta alla povertà energetica. L’idea del ruolo delle comunità energetiche nel delineare un nuovo modello di sviluppo sostenibile viene messo in rilievo dalla legge dell’Emilia Romagna che inserisce il concetto dell’economica circolare, così come la norma della Calabria. Infine molte regioni inseriscono tra gli obiettivi lo sviluppo della mobilità sostenibile, l’efficientamento energetico, l’accumulo.


b) Le comunità energetiche

nella definizione delle comunità energetiche in generale viene adottato un rinvio o una citazione alle norme europee o nazionali. In alcune leggi regionali si trova la previsione di un limite percentuale minimo di energia auto consumata rispetto al totale di quella prodotta (variabile del 50 al 70%). Anche in questo caso alcune regioni introducono aspetti sociali (CER solidali in Liguria) legati al territorio di riferimento (impiego equilibrato dei beni comuni e collettivi in Puglia) e alla lotta alla povertà energetica (in Lombardia). La Liguria specifica anche l’elenco dei servizi ausiliari e ancillari che le Comunità Energetiche sono chiamate a fornire.

c) Protocollo d’intesa

una parte importante delle leggi che assegnano un ruolo importante ai comuni per l’avvio delle Comunità Energetiche prevedono che gli stessi agiscano sulla base di un protocollo d’intesa, redatto sulla base di schemi o di indirizzi della Giunta Regionale, al quale possono aderire altri soggetti pubblici o privati. La Regione Veneto, per la quale peraltro i protocolli non sono obbligatori, li promuove con l’obiettivo di semplificare e uniformare i procedimenti autorizzativi.

d) Strutture di sostegno e di coordinamento

in molti casi viene istituito un tavolo tecnico con funzioni consultive, di monitoraggio e di supporto per lo sviluppo del settore (acquisizione dati, individuazione best practices ecc.). La Toscana utilizza come supporto il Comitato scientifico per la transizione ecologica istituito con la relativa legge regionale. La Lombardia costituisce la Comunità energetica regionale lombarda.

e) Strumenti societari e tecnologici di supporto

la Calabria costituisce il Portale Calabria Energia che fornisce supporto tecnico; la legge regionale della Basilicata numero 13 del 2006 costituisce la società energetica Lucana s.p.a.; la Toscana istituisce la piattaforma tecnologica delle comunità energetiche; la Liguria affida alla società partecipata IRE il supporto alle comunità energetiche anche tramite i servizi resi dallo sportello per l’energia.

f) Indirizzi

per quanto riguarda gli indirizzi regionali rivolti anche ai comuni di possono evidenziare quelli relativi al possibile utilizzo dei tetti degli edifici pubblici, all’individuazione delle aree pubbliche con la conseguente mappatura periodica, alla predisposizione di linee guida, all’adozione del PEAR regionale, l’individuazione di criteri per la valorizzazione delle caratteristiche sociali delle CER.

g) Monitoraggio e sanzioni

la regione monitora costantemente, con il supporto del tavolo tecnico, l’andamento degli interventi, i tempi e le criticità emerse al fine di predisporre una valutazione complessiva del settore. In alcuni casi (Piemonte, Abruzzo) sono previste sanzioni con conseguente mancato accesso ai finanziamenti gestiti dalla Regione, o revoca (Valle d’Aosta) dei contributi già erogati.

h) Valutazioni

la regione monitora costantemente, con il supporto del tavolo tecnico, l’andamento degli intervent: i, i tempi e le criticità emerse al fine di predisporre una valutazione complessiva del settore. In alcuni casi (Piemonte, Abruzzo) sono previste sanzioni (Abruzzo) con conseguente mancato accesso ai finanziamenti gestiti dalla Regione, o revoca (Valle d’Aosta) dei contributi già erogati. È previsto dalla Calabria il riconoscimento di un marchio di qualità ecologica (Calabria).

i) Promozione e sostegno

tutte le leggi regionali prevedono misure finanziarie di sostegno, alcune in legge diverse da quelle direttamente dedicate alle CER. Da segnalare il Reddito energetico regionale: è istituito dalle leggi della Sardegna e della Puglia che prevedono interventi per l’acquisto e l’installazione di impianti di produzione di energia elettrica alimentati da FER. La Regione Calabria sostiene l’adozione di contratti di fiume, di lago e di costa per la promozione dell’economica circolare.

j) Bilancio energetico e strumenti strategici

un numero considerevole di leggi regionali prevede l’obbligo per le comunità energetiche di adottare un bilancio energetico e un documento strategico, aggiornabili periodicamente. Nelle Marche adottano altresì un programma triennale degli interventi. La Sardegna prevede la redazione di un PAESC congiunto a livello sovracomunale.